Una continuità percepibile
In questa stagione il confine tra dentro e fuori si fa più fluido. La cucina da esterno smette di funzionare come un ambito isolato e si integra nella vita degli interni. E ciò che conta, allora, è che il collegamento sia fluido.
I materiali che definiscono l’universo Novara mantengono la loro coerenza visiva anche quando l’uso si riduce a pochi istanti. Questa continuità permette all’esperienza di perdurare anche quando il corpo torna al riparo dell’interno. L’importante, in questi casi, è facilitare l’accesso agli interni
Idee per vivere questo inside-out
Godersi una cucina da esterno in autunno significa accettare l’impermanenza. Accendere il fuoco sapendo che il vento soffierà più forte e che la luce si spegnerà presto. In questa consapevolezza del tempo risiede buona parte della sua bellezza.
Valorizzare questa continuità significa curare i piccoli gesti: lasciare libere le porte scorrevoli per un passaggio rapido, preparare i dolci o il caffè all’interno per prolungare il dopopranzo al caldo, tenere pronto un tavolino d’appoggio per trasportare il necessario o disporre luci calde che guidino il rientro. Sono dettagli che fanno del movimento tra esterno e interno un filo che mantiene viva l’esperienza, anche quando la giornata si spegne.
Un’estetica che attraversa le stagioni
L’identità di Novara si fonda proprio su questa serena permanenza. Le nostre cucine sono pensate per sopportare le peggiori intemperie senza che ne resti alcuna traccia. Per questo il passaggio dall’esterno all’interno è rapido e disinvolto come richiede un pasto con amici o familiari. Non c’è nulla di strutturale da coprire o proteggere se, all’improvviso, la pioggia si invita da sola.
Ed è proprio qui la chiave: sono progettate per godersi tutto senza limiti.